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BUSCA

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Busca è oggi una città di circa 10.000 abitanti, costituita da un centro storico, configurato nello spazio delle antiche mura, e dalle numerose frazioni circostanti.
E’ collocata in una felice posizione geografica, ai piedi della collina morenica che la circonda ad anfiteatro e che, riparandola dai venti freddi, le conferisce un clima mite apprezzato fin dall’antichità.
L’economia della città verte sul terziario, l’agricoltura e alcune attività artigiane. Nei secoli scorsi, sino alla seconda guerra mondiale, era fiorentissima a Busca l’industria serica con una produzione di altissima qualità, nota ed esportata sino in America.
Gli studiosi sono concordi nell’attribuirne, come molti altri con suffisso ”sca” o ”sco” (quali Venasca, Airasca, Brossasco), un’origine celtica o germanica. Busca può essere riferita sia al celtico ”Buxilla”, sia al germanico ”Busch”, al plurale ”Busche”, oppure ”Buschchen”: tutti nomi che indicano un territorio coperto da cespugli, un boschetto.
Pare leggendaria la tesi secondo la quale il nome di Busca si deve al fatto che essa sorse sulle rive del Maira in seguito all’incendio di Antilia (nome mitico di un antico paese posto sulla collina di San Martino) della quale non rimase neppure ”un’esca”.
Il nome compare per la prima volta in un documento datato 6 dicembre 1123.

DA VEDERE:
– Il castello del Roccolo, disegnato da Roberto d’Azeglio secondo i canoni paesaggistici del tempo, in stile gotico-moresco, sorge al centro di un grande parco che fu dimora dapprima dei d’Azeglio, poi dei mar­chesi di Villamarina.

– la cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta i cui lavori iniziarono, dopo aver abbattuto la precedente chiesetta di cui sopravvive l’antico massiccio campanile, nel 1717 sotto la direzione e progetto del cele­bre architetto Francesco Gallo e terminarono nel 1728.

– la chiesa della confraternita  della Santissima Trinità, detta “la Rossa”, di inizio Seicento

– la chiesa della Santissima Annunziata detta “la Bianca” edifiata su progetto di Francesco Gallo, architetto monregalese.

– la cappella di Santo Stefano, con affreschi dei pittori Biazaci di Busca.